La news industry non esiste da tempo

Confrontarsi sul presente e sul futuro della professione giornalistica è sempre importante, soprattutto se si ha l’occasione di farlo con Mario Tedeschini Lalli,  che ha sempre messo al centro del suo lavoro l’analisi dell’informazione accompagnata da una vastissima esperienza personale. L’incontro dello scorso 18 ottobre a Catania, in occasione di un corso di formazione organizzato da Assostampa Catania con l’Ordine dei giornalisti di Sicilia,  è stata una di queste occasioni preziose che lo stesso Tedeschini racconta nel suo blog Giornalismo d’altri (dove troverete anche il link alle sue slide).

Qui scrivo solo per dire che occasioni come questa dovrebbero essere create a prescindere dai “Corsi a punti” dell’Ordine, più volte e con più voci sempre qualificate e varie. Ho cercato di ritagliare un percorso che parte dal giornalismo post industriale di Emily Bell e approda all’esigenza della specializzazione per salvare la qualità dell’informazione “sia perché il futuro, rammentano, è già qui, sia perché una cosa chiamata news industry in realtà non esiste già da tempo” (V.Marino su #IJF12). Ecco le slide usate durante l’incontro:

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