Vaticano

Vaticanisti, quante parole servono per chiederlo al Papa

Mi sono spesso chiesta come ci si trovi a fare delle domande a un Papa. Di fronte ad una personalità così carismatica, mi sono  detta, i quesiti saranno brevi, anzi brevissimi e mirati.

Nei suoi sette viaggi all’estero papa Francesco si è sentito rivolgere dai giornalisti 84 domande. I francesi ne hanno rivolte 15, e gli spagnoli 13. Subito dopo ci sono gli italiani: 12 domande. E la lunghezza?

Date un’occhiata al sito ufficiale del Vaticano, Vatican.va, lì trovate non solo le parole del Santo Padre (omelie, preghiere, visite pastorali in Italia o all’estero, meditazioni) ma anche le trascrizioni delle conferenze stampa che il Papa concede a bordo dell’aereo che lo porta in giro per il mondo; conferenze che di solito si tengono durante il viaggio di ritorno, quando cioè la mission è terminata e vaticanisti e Santo Padre, tentano insieme di fare il punto.
Se ragioniamo in termini di data journalism, le domande da farsi possono essere tante. Io ho puntato su queste tre: tra giornalisti provenienti da ogni parte del mondo, di che nazionalità sono gli intervistatori più assidui? Chi sono i più sintetici? E i meno stringati? Da questo mio divertissement risulta che i più loquaci sono di certo i colleghi italiani. Ho deciso di isolare la quantità di domande formulate prima ancora del numero di parole usate per ogni domanda, poiché poteva accadere che i più loquaci fossero gioco forza i più abituati a fare domande. Poi ho contato le parola usate per la formulazione delle singole domande, e infine a Excel ho fatto calcolare le parole usate in media per domanda. Ed eccola la notizia che cercavo: i più loquaci sono dunque i vaticanisti italiani, ma non i più curiosi, che stando al numero di domande rivolte al papa (altra notizia) sarebbero invece i giornalisti di nazionalità francese e spagnola; gli italiani in questo caso arrivano soltanto terzi.

Il dato è confermato sia dalla somma del numero di parole utilizzate, sia -soprattutto- dal numero di parole usate in media per ogni domanda che, al di là del Paese di provenienza di chi la pone, è formulata quasi sempre in lingua italiana.

Gli italiani hanno usato 1217 parole per formulare le loro domande contro le 115 degli spagnoli e le 893 dei giornalisti anglofoni. Poi c’è il salto sino in fondo a questa inusuale classifica con i russi: appena 80 parole. L’operazione finale (dividere il totale delle parole per il numero di domande) risponde finalmente alla domanda: si, gli italiani parlano di più con 101 parole in media per domanda. E lo stacco con i colleghi spagnoli inglesi e francesi è davvero notevole.

Di questo lavoro ne ha anche parlato Mario Tedeschini Lalli, che ringrazio, nel suo blog.

Qui l’infografica integrale realizzata con Infogr.am

 
immagine: credit La Presse